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Le Jazziste by Mary goes to Graz with the Lindy Cats

Ci sono momenti in cui un progetto nato davanti a un computer e alla passione di una ragazza italiana di 28 anni, prende improvvisamente vita attraverso le persone.

Per Le Jazziste by Mary, uno di quei momenti è arrivato a Graz, in Austria, grazie all’invito dei Lindy Cats, una vivace comunità di ballerini e appassionati di swing che da anni promuove la cultura jazz attraverso lezioni, eventi e serate di social dance nella città austriaca.

Quando mi è stato chiesto di tenere una presentazione sulle donne nella storia del jazz, ho accettato con entusiasmo. Parlare di jazziste davanti a una comunità che vive questa musica attraverso il ballo mi sembrava un’occasione speciale: un modo diverso di condividere il mio progetto di ricerca e, allo stesso tempo, di osservare come queste storie possano continuare a creare curiosità e nuove connessioni in ambienti diversi.


Un estratto del workshop/presentazione

Un piccolo viaggio nella storia delle jazziste

Nel corso dell’incontro abbiamo intrapreso insieme un piccolo viaggio attraverso alcune figure fondamentali della storia del jazz.

Abbiamo iniziato dalle International Sweethearts of Rhythm, una delle prime grandi orchestre jazz interamente femminili. Nate negli Stati Uniti negli anni Quaranta, non sfidarono soltanto gli stereotipi di genere, ma anche le rigide barriere razziali dell’epoca, diventando uno dei simboli più straordinari di inclusione e libertà nella storia del jazz.

Ci siamo poi soffermati su Lil Hardin Armstrong, pianista, compositrice, arrangiatrice e bandleader, il cui contributo alla carriera di Louis Armstrong e allo sviluppo del jazz è stato fondamentale, pur essendo stato per lungo tempo poco riconosciuto.

Infine, abbiamo ricordato Mary Lou Williams, una delle musiciste più influenti del Novecento. Pianista, compositrice, arrangiatrice e mentore di intere generazioni di jazzisti, è riuscita ad attraversare con straordinaria naturalezza lo swing, il bebop e il jazz moderno, lasciando un’eredità artistica che continua ancora oggi a ispirare musicisti di tutto il mondo.

Sul fondo della presentazione scorrevano anche i volti e la musica di molte altre straordinarie jazziste, tra cui l’arpista Dorothy Ashby e l’organista Shirley Scott: un piccolo invito a continuare l’ascolto e a lasciarsi guidare dalla curiosità verso artiste che hanno contribuito in modo decisivo alla storia del jazz e che meritano ancora oggi di essere riscoperte.

Una delle cose che amo di più di questi incontri è osservare le reazioni delle persone. C’è sempre qualcuno che prende appunti o che fotografa una slide per ricordarsi un nome.

Qualcuno che, alla fine della presentazione, mi chiede un consiglio d’ascolto o racconta un’esperienza personale, magari legata all’emarginazione; quella stessa emarginazione che Le Jazziste hanno subito e affrontato.

Ed è proprio in quei momenti che mi ricordo perché è nato Le Jazziste by Mary.

Non soltanto per raccontare le storie e interpretare la musica de Le Jazziste.

Ma per suscitare curiosità, offrire nuovi punti di ascolto, invitare le persone ad ampliare il proprio modo di conoscere il jazz, connettere la Storia con le nostre storie di vita.

Perché basta anche una sola storia per cambiare il modo in cui ascoltiamo questa meravigliosa musica.

Alla fine dell’incontro ci siamo messi a ballare, ovviamente!

E forse è stato proprio quello il momento più bello della giornata.

Perché ho capito (oltre di amare il Lindy Hop!), ancora una volta, che il jazz non vive soltanto nei concerti, nelle ricerche, nella pratica musicale, nei libri, nei film.

Vive nelle persone e nelle comunità che continuano a incontrarsi.

Nella curiosità di chi sceglie di ascoltare qualcosa che non conosceva.

Ed è esattamente lì che spero continui a vivere anche Le Jazziste by Mary.

Con gentilezza e swing, sempre.

Mary 🌹

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Su di me
Sono una cantante jazz, musicologa e ricercatrice innamorata della musica jazz in tutte le sue forme

Mi chiamo Maria Blengino, in arte Mary. Piemontese, sono una cantante jazz, musicologa e PhD Candidate in Jazz Research alla Kunst Uni Graz.
Amo la musica jazz a 360°, oltre ad appassionarmi alle vite di coloro che hanno fatto la Storia del Jazz. Particolarmente dedita a evidenziare la presenza femminile in questo genere musicale attraverso il canto e la scrittura, mi impegno per una sua maggiore considerazione e meritata celebrazione.

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